Ci siamo messi sulla strada per stimolare tutti a leggere i Vangeli.
Non siamo gli unici a leggere i Vangeli. Alcuni preferiscono Sibaldi, Biglino, Onfray, continuando
cosi’ una tradizione che li riporta in modi diversi a Bultman, Steiner, Nietzsche, Renan, Tolstoj, Strauss, Feuerbach, Hegel, agli apocrifi…ecc.
Qualcuno tra di noi, ispirandosi maldestramente a Nietzsche e Onfray, afferma che l’umanità vivrebbe meglio senza il cristianesimo e che il mondo che noi diciamo pagano possedesse già gli elementi essenziali della civiltà.

Il nostro criterio di lettura e di interpretazione ha un tono diverso.
La lettura diretta del testo concede poco a tali variegate interpretazioni. Ovvero, non sovrapporti ai Vangeli, lascia che ‘dicano’-
I Vangeli si presentano infatti come opere reali o, come diciamo noi contemporanei, opere storiche.
Riportano la testimonianza oculare degli apostoli sulla Persona di Cristo, testimonianza condivisa e rielaborata dalle comunità per l’annuncio, la spiegazione, la prima difesa dagli ebrei contrari e dai pagani

Lo scopo preciso è quello di ottenere l’assenso, la FEDE del lettore in sintonia con il Contenuto.

Leggendo i testi scopri che Cristo è unico, che Cristo è Mistero umano e divino, scopri il vero volto di Dio Padre, ricevi la forza dello Spirito, scopri il valore
della Chiesa e dell’umanità, scopri il bisogno di salvarti e la salvezza, tocchi all’estremo il problema del male e del maligno, scopri che nessuno ha parlato come Gesù,
nessuno ha agito come lui, nessuno è morto e risorto, nessuno vivifica costantemente il mondo come fa lui.

Per i primi cristiani infatti è evidente la constatazione che i Vangeli sono vivi nella misura in cui scopri che Gesù è vivo. In questo senso i Vangeli sono ispirati. Dunque: leggere direttamente i testi, in sintonia con la Chiesa del Dio vivente,
nella luce dello Spirito, in cammino con Cristo verso il Padre. Buon Ascolto, buona lettura-

Lettura del Vangelo Secondo Matteo