Il mulino con l`acqua che scorre ci ricordava la farina e il pane, quello di ogni giorno e di tutti, i fiori che sbocciavano nella capanna (idea brevettata) proclamava il primato del frutto del grembo contro ogni deriva umana e ogni finzione ecologista. Il presepio dunque come segno di una umanita` nuova, rigenerata dall`inizio, dove trovano silenziosamente risposta il problema del male e il senso della vita, la fatica di vivere e la gioia ineffabile cui siamo chiamati. Durante le celebrazioni del Natale oltre i grandi testi di Luca, di Matteo, di Giovanni con il Prologo, ci ha accompagnati la prima lettera di Giovanni che il grande Agostino definiva con felice sintesi la lettera dell`Amore. In essa infatti vengono proclamate alcune verita` che gettano un faro di luce su tutta l`umanita`. In essa infatti si parla del demonio, delle tenebre, dell`anticristo e degli anticristi, del peccato e della menzogna radicale di chi si dice immune dal male; ma e` soprattutto il positivo sovrabbondante che domina la scena con un incalzante movimento di Rivelazione. Inutilmente il lettore trovera` un processo sistematico del pensiero, tipo le istruzioni per far funzionare la lavatrice, oppure le approssimazioni peraltro dovute di un DPCM per il contrasto di una Pandemia di cui si conoscono con precisione solo i dilaganti effetti. L`ordine della lettera cresce come una spirale che avvolge totalmente la vita del singolo discepolo e tutta quanta l`umanita`. Questo legame tra il singolare e l`universale reale, non astratto, fa del cristianesimo un unicum nella storia dell`umanita` e delle visioni del mondo. In questo senso siamo dinanzi, dentro, protesi verso la vera religione, con la sua ricchezza non ancora totalmente sondata e rivelata ma tale gia` da includere il significato di tutti gli sforzi dell`umanita` verso la verita` e il bene. In ordine troviamo: la testimonianza di chi ha visto, toccato, contemplato, la sua volonta` di comunicare la verita` e la gioia dell`Annuncio. L`oggetto e` il Verbo della vita, il Figlio di Dio, Gesu`, venuto in una carne umana. L`opera prima da compiere dinanzi ad una tale rivelazione e` la Fede. Cio` he l`anticristo e gli anticristi negano. Nella Fde scopriamo dunque che Dio esiste come Dio, che Dio e` Luce senza tenebre, che Dio e` Amore, che Dio ci ama per primo, che l`Amore scaccia il timore, che la Rivelazione totale di quello che siamo sara` alla fine della storia, che accogliere il Figlio vuol dire conoscere il Padre e ricevere lo Spirito.
Siamo andati cosi` al fiume Giordano siamo scesi per risalire. La bellezza unica della fede, la grettezza di chi si oppone.